Il Battipali

C’era una volta un battipali.
Ma non di quei battipali semplici, formati da una mazza sollevata a mano e poi fatta cadere di colpo. No.
Il nostro era un battipali importante.

Parlare di “Battipali”… perché?
Tutto nasce durante uno stage al Master in Comunicazione delle Scienze all’Università di Padova, come esercizio di ricerca e di stile… di comunicazione, ovviamente.

Parlar del Battipali è un esercizio, un pretesto, un desiderio:

  • l’esercizio consiste nel mostrare come la Scienza può diventare più attraente con la complicità degli strumenti di comunicazione “giusti”;
  • il pretesto quello di entrare in confidenza con i contenuti del magnifico Museo di Storia della Fisica di Padova, in cui ho fatto lo stage;
  • il desiderio
    • approfondire la conoscenza dello strumento che fu co-artefice della nascita di Venezia e delle innovazioni introdotte da Bartolomeo Ferracina nel ‘700, l’umile, geniale ingegnere protagonista della prima storia qui “diversamente e pluralmente” narrata e del suo modello di battipali, conservato al Museo;
    • usarlo, questo strumento, come simbolo di ciò che fa e rappresenta, e cioè una macchina che, lenta ma inesorabile, spinge in profondità pali per costruire nuove fondamenta, sa “r-innovarsi”, racchiude in sé tante storie, tanta scienza, tanta conoscenza.

Stay tuned 🙂